Impianti idrico sanitari e interventi idraulici

Assistenza per impianti idraulici a Pinerolo

Forte dell'esperienza ventennale maturata in campo idraulico, la Energy Saving offre alla sua clientela servizi altamente qualificati anche nel settore idro-sanitario, operando sempre con scrupolo e attenzione al risparmio ed alla salvaguardia ambientale.
Energy Saving mette a disposizione la tecnica acquisita negli anni, per fornire interventi di riparazione, manutenzione e installazione impianti idraulici e sanitari, attraverso un sistema aziendale dinamico e professionale, eseguendo la realizzazione di nuovi impianti sanitari oppure la riqualificazione e messa a norma di quelli esistenti.

Il ruolo degli impianti idraulici

L'idraulica è la scienza che studia l'utilizzazione dei liquidi, in particolare dell'acqua. La meccanica dei fluidi ne costituisce la base teorica. L'impianto idraulico o impianto idrico, è un impianto costituito da tubi e macchinari, in grado di trasportare acqua da un punto a un altro. L'etimologia della parola dal greco antico "ὔδωρ - ὔδατος", che significa appunto acqua. Esso porta a casa nostra l'acqua potabile. Di solito l'acqua potabile arriva con un tubo sistemato sotto il marciapiede. Da lì parte il tubo montante del condominio che,dopo aver attraversato la "strada", sale lungo il muro della casa e arriva a ogni appartamento grazie alle sue derivazioni. I materiali più usati per realizzare queste tubature sono i seguenti:
  • acciaio zincato (saldabile e filettabile),
  • acciaio nero (saldabile e filettabile, necessita di verniciatura o catramatura esterna per la protezione contro la corrosione; impiegato quasi esclusivamente per condotte di grosso diametro con giunzioni flangiate),
  • acciaio inox (presente sul mercato in varie tipologie: tubi leggeri saldabili, tubi serie media o pesante saldabili e filettabili, tubi a parete sottile per sistemi a pressare),
  • rame (in rotoli o verghe a seconda del diametro, utilizzabile con raccordi a saldare, a pressare o a stringere),
  • polipropilene (solo termosaldabile),
  • multistrato, composto da un tubo in plastica alimentare ricoperto da uno strato di alluminio ed un altro in plastica (quest'ultimo può essere piegato a mano e/o con l'uso di molle per evitare lo schiacciamento ed eventuale riduzione di portata; può essere pressabile o a stringere).
Le tubature vengono poi rivestite con materiali isolanti di spessore tra i 5/12 mm (ad esempio il neoprene), portando diversi vantaggi: l'isolamento infatti protegge le tubature dalla corrosione, evitano la condensazione esterna per le condutture di acqua fredda o la dissipazione del calore per quelle di acqua calda e attutiscono rumori e vibrazioni causate dal passaggio dell'acqua a pressioni elevate.

Gli impianti idraulici nell'antichità

I primi impieghi della forza dell'acqua risalgono alla Mesopotamia e all'Egitto, dove l'irrigazione è stato usata sin dal VI millennio a.C. e orologi ad acqua erano usati dal II millennio a.C. Altri primi esempi di uso della forza dell'acqua, includono il sistema dei qanat nell'antica Persia e il sistema idrico di Turfan nell'antica Cina.
Grecia e periodo ellenistico
I Greci continuarono e migliorarono la costruzione di sistemi idraulici. Un esempio famoso è la costruzione di Eupalinos, nell'ambito di un appalto pubblico, di un canale di irrigazione per Samos. Un primo esempio di utilizzo della ruota idraulica, probabilmente il più antico in Europa, è la ruota Perachora (III secolo a.C.)[1] .
Degna di nota è la costruzione di automi idraulici da parte di Ctesibio (270 a.C. circa) ed Erone di Alessandria (10-80 d.C. circa). Erone descrive una serie di macchine funzionanti con energia idraulica, come una pompa, conosciuta da molti siti romani per essere stata utilizzata per sollevare l'acqua e in pompe antincendio, per esempio.

I Romani

Si ritiene che la Roma imperiale ricevesse oltre un milione di metri cubi d'acqua al giorno, che per la maggior parte rifornivano le case di privati per mezzo di condotte di piombo. A Roma confluivano almeno una dozzina di acquedotti a cielo aperto, con una vasta rete sotterranea, eccettuati gli ultimi 16 km in pianura dove si preferirono gli acquedotti sopraelevati che, assicurando una maggiore pressione all'utenza finale, facilitavano la distribuzione. Gli acquedotti romani erano delle opere ingegneristiche enormi: per costruire l'acquedotto Claudio fu necessario trasportare per ben 14 anni quarantamila carri di tufo all'anno. Nelle province spesso gli acquedotti attraversavano profonde vallate, come a Nîmes, dove il Pont du Gard lungo 175 metri ha un'altezza massima di 49 metri, e a Segovia (in Spagna) dove un ponte/acquedotto di 805 metri è ancora in funzione. I romani scavarono anche canali per migliorare il drenaggio dei fiumi in tutta Europa e per la navigazione, come nel caso del canale Reno-Mosa, lungo 37 km, che eliminava il passaggio per mare. In questo campo la loro opera più grande rimase il prosciugamento del lago Fucino, realizzato costruendo all'interno della montagna una galleria di 5,5 km, primato insuperato fino al 1870, con la costruzione della galleria ferroviaria del Moncenisio. Porto era il golfo artificiale costruito dopo quello di Ostia al tempo dei primi imperatori: il suo bacino interno esagonale aveva un fondale di 4-5 m, una larghezza di 800 metri, banchine di mattoni e calcestruzzo e un fondo di blocchi di pietra per facilitarne il drenaggio. Nel Medioevo importante fu il contributo dato all'idraulica dal mondo arabo. Nell'area geografica interessata al primo sviluppo della civiltà araba, furono realizzate importanti opere di canalizzazione per la bonifica e per la distribuzione dell'acqua, con largo impiego del sifone, pressoché sconosciuto precedentemente. L'Islam inoltre assicurò la continuità della conoscenza con le civiltà antiche, in particolar modo con la cultura alessandrina. Quando nel Rinascimento si riscopri la civiltà classica e la sua scienza, in realtà si disponeva di tecniche molto più evolute che nell'antichità e di strumenti matematici molto più versatili quali la numerazione araba e l'algebra, anch'essa di derivazione araba. Dei numerosi architetti che operarono nel Rinascimento il più significativo e più versatile fu Leonardo da Vinci (1452-1519). A Leonardo è dovuta una prima versione della conservazione della massa in un corso d'acqua, in cui il prodotto tra la velocità media dell'acqua in una sezione e l'area della sezione medesima è costante; sempre Leonardo osservò che la velocità dell'acqua è massima al centro del fiume, e minima sui bordi.

Il quadro normativo

  • Norma UNI 9182
Impianti di alimentazione e distribuzione d'acqua fredda e calda - Progettazione, installazione e collaudo
La norma specifica i criteri tecnici ed i parametri da considerare per il dimensionamento delle reti di distribuzione dell'acqua destinata al consumo umano, i criteri di dimensionamento per gli impianti di produzione, distribuzione e ricircolo dell'acqua calda, i criteri da adottare per la messa in esercizio degli impianti e gli impieghi dell'acqua non potabile e le limitazioni per il suo impiego.
La norma fornisce inoltre indicazioni per l’installazione e il collaudo di tali impianti.
La norma si applica a impianti di nuova costruzione, a modifiche e riparazioni di impianti già esistenti.

La norma è da utilizzare unitamente alle UNI EN 806-1, UNI EN 806-2, UNI EN 806-3, UNI EN 806-4, UNI EN 806-5.
ICS : [91.140.60]
  • Data entrata in vigore : 03 febbraio 2014
  • Sostituisce : UNI 9182:2010
Acquistabile presso UNI Store
UNI EN 12056-1:2001
Sistemi di scarico funzionanti a gravità all'interno degli edifici - Requisiti generali e prestazioni.
La presente norma è la versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN 12056-1 (edizione giugno 2000). La norma si applica ai sistemi fognari per acque reflue che funzionano a gravità. Si applica ai sistemi fognari all'interno di abitazioni, edifici commerciali, edifici pubblici e industriali. La prima parte della norma stabilisce i requisiti generali e le prestazioni per sistemi fognari per acque reflue funzionanti a gravità.
Lista Norme CEN
  • Recepisce : EN 12056-1:2000
  • Sostituisce : UNI 9183:1987/A1:1993 e UNI 9183:1987
  • Data entrata in vigore : 30 giugno 2001
  • ICS : [01.040.91] [91.140.80]
  • Acquistabile presso UNI Store

Interventi di manutenzione

Quante volte sarà capitato di arrivare a casa e trovare il bagno allagato, oppure lo scarico del lavandino otturato, per non parlare di quelle fastidiose perdite d'acqua?! Bene, da oggi saprai di poter contare sempre su chi finalmente vi risolverà anche il più piccolo e sgradevole problema, con rapidità e senza spiacevoli sorprese di "conti salati"! Per qualsiasi esigenza chiama con fiducia il nostro centro assistenza: un idraulico
esperto sarà pronto ad aiutarti.

Il bagno come sinonimo di cambiamento

La sala da bagno è un locale adibito alla sede di apparecchi igienici, diffuso in gran parte del mondo. Nelle abitazioni moderne di solito è sede del WC (vaso sanitario), del lavabo, della vasca o del box doccia e (dove questo accessorio è diffuso) del bidet. Nei bagni pubblici maschili sono spesso presenti gli orinatoi a muro. Quando non vi siano più accessori, oltre al vaso sanitario e al lavabo, è detto più specificamente gabinetto.
 
Le pratiche igieniche provengono già da civiltà antiche come gli Indù, nel 3.000 a.C., dove il bagno era la sede dove migliorare il proprio aspetto e soddisfare le esigenze fisiologiche. Nel passato il bagno era di solito una sede pubblica dove le persone si incontravano, tant'è che il bagno diventava un luogo di socializzazione, dove c'erano scambi culturali e mercantili.
Una documentazione più approfondita di questa sede ci giunge dagli antichi greci e romani, dove soprattutto le persone più facoltose passavano molto tempo nelle terme pubbliche sotto l'auspicio della dea Igea, dal cui nome è derivata la parola igiene. Già all'epoca si usavano balsami e le tecniche terapeutiche dell'acqua calda e fredda. Basti pensare che gli antichi romani rasero al suolo centinaia di boschi dell'odierna Italia per poter riscaldare le loro terme.
 
La presenza del bagno, tuttavia, era diffusa anche nelle case dei patrizi, nelle quali erano dotati di numerosi comfort. Nell'età medievale, invece, la cultura del bagno fu profondamente trasformata; tra l'altro, mancavano le conoscenze tecniche che rendessero possibile la costruzione di nuovi impianti di fognature. Spesso la carenza di igiene era causa di malattie infettive. Credenza popolare era che l'acqua penetrasse nei pori della pelle e che causasse malattie di vario tipo, credenza che allontanò le persone dall'utilizzo dell'acqua per lavarsi e di un conseguente declino dei bagni.
A partire dal Trecento, la produzione di profumi è documentata anche in Europa, ma solo a partire dal Rinascimento, grazie allo sviluppo di mezzi tecnici come l'alambicco si arrivò ad una certa diffusione di questo prodotto. Così, all'inizio dell'epoca moderna si era soliti semplicemente spruzzarsi abbondantemente di profumo ovunque, specie i nobili e la borghesia, nonché incipriarsi i capelli ovviando così all'effetto d'unto.
 
Continuava anche in secoli successivi a sopravvivere la convinzione che lavarsi troppo spesso potesse nuocere alla salute. Nel XVIII secolo, tuttavia, venne a riaffermarsi l'igiene personale e la rinascita dei bagni. Con il XX secolo, la progettazione architettonica si preoccupa delle esigenze igienico-sanitarie e il bagno diventa dapprima un'appendice esterna delle abitazioni (i celebri "stanzini" in fondo al ballatoio) e poi una stanza all'interno delle mura domestiche. La diffusione dei bagni ha contribuito ad eliminare molte malattie prima assai diffuse a causa delle cattive condizioni igieniche. È con il secondo dopoguerra che il bagno entra nelle case degli italiani, attirando anche l'interesse di progettisti e designer.

Ristrutturazioni bagno

Nel campo dell'idraulica, l'azienda svolge anche interventi di ristrutturazione completa del bagno, studiando insieme al cliente la soluzione migliore per renderlo più funzionale ed efficiente oltre che maggiormente in linea con le esigenze e gusti personali. Valuteremo insieme a il progetto più consono e in seguito alla demolizione del precedente bagno realizzeremo impianti idrici a norma di legge, installeremo sanitari e rubinetteria e se necessario, effettueremo la posa dei pavimenti e rivestimenti.
Il mondo dell'idraulica, tra passato e presente: richiedi un preventivo allo 0121 398699
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