Solare termico e Rinnovabili

Solare termico ed Energie Rinnovabili

Da circa 5 miliardi di anni, il sole ci invia energia in abbondanza.
Il vantaggio? Il sole non costa nulla! A Differenza dei combustibili fossili (come metano e gasolio), il sole può essere raccolto illimitatamente e gratis. Possiamo approfittarne allora iniziando ad utilizzare un sistema solare altamente efficiente e che permetta di sfruttare al massimo l’energia del sole. La migliore tecnologia possibile è quella composta dai collettori sottovuoto.
Non hanno cali di resa in funzione della stagione, riuscendo a raccogliere più energia solare rispetto ai tradizionali pannelli piani.
Questo grazie all’effetto del Thermos generato dall’intercapedine sottovuoto tra i tubi che garantisce ridottissime dispersioni termiche e di conseguenza elevati rendimenti.

Ad esempio, il Sistema Solare “Aqua”, utilizzato in esclusiva dalla Paradigma, sfrutta l’acqua dell’impianto anziché il liquido antigelo, perché è il miglior termovettore: facilmente disponibile, conveniente e l’impianto solare consuma meno energia elettrica, rispetto ai tradizionali impianti solari.

Il collettore solare sottovuoto è collegato direttamente al bollitore utilizzando lo stesso scambiatore di calore della caldaia.
Grazie a questo sistema si riduce il numero di accensioni della caldaia producendo un notevole risparmio economico ed allungando la vita della caldaia stessa. Sfruttare l'energia del sole per ottenere benefici concreti, così, è veramente possibile.
L'ETICHETTATURA SOLARE CLASSIFICAZIONE

L'importanza delle biomasse

Da sempre il fuoco ha una forte valenza simbolica ed è associato alla vita. Legna o Pellet sono un moderno “focolare” attorno al quale la famiglia ritrova il comfort e il benessere di una calore efficiente, pulito ed amico dell’ambiente.
  1.  Il prezzo, a parità di capacità energetica, è nettamente inferiore a quello di gasolio e gas. Il pellet, ad esempio, consente un risparmio del 30-40% rispetto ai combustibili fossili.
  2.  Legna e pellet rendono indipendenti dall’utilizzo di fonti fossili.
  3. Sono una fonte rinnovabile e sempre disponibile: un utilizzo oculato del territorio e del patrimonio forestale, insieme ad una gestione efficiente dei residui legnosi agro-industriali, permettono una costante disponibilità di biomassa a fini energetici.
  4. La combustione del legno può essere considerata “CO2 neutra”: infatti l’anidride carbonica rilasciata in fase di combustione è pari a quella trasformata dalla pianta, durante la crescita, mediante il processo di fotosintesi.
Legna e pellet: come scegliere la giusta qualità? Il segreto del potere calorifico di legna e pellet dipende dal tenore di umidità, che deve essere compreso tra il 15% ed il 20%. Infatti, oltre a questa soglia il potere calorifico della legna cala sensibilmente: una maggior produzione di cenere, nell’immediato comporta inoltre maggiori necessità di manutenzione e pulizia.
Nel caso dei pellet, piccoli cilindri di legno residuo compresso, è importante che ci sia una certificazione di qualità che garantisca il mantenimento del potere calorifico.

                La nascita dell'etichettatura solare

L’idea di voler creare una etichettatura solare è nata dopo aver constatato che la Direttiva sull’etichettatura energetica prevedeva la classificazione (e conseguente etichettatura) delle caldaie, delle pompe di calore, dei bollitori, delle termoregolazioni ma non dei collettori solari, che vengono considerati più come “accessori” che come produttori di energia. La conseguenza di questo approccio negativo risulta evidente nella etichettatura degli insiemi per riscaldamento, dove il pannello solare non ha grossa incidenza per migliorare l’etichetta di sistema in applicazioni per riscaldamento, a causa delle metodologie di calcolo applicate. In questi sistemi, inoltre, l’utilizzo di collettori più efficienti rispetto a quelli meno prestanti non porta a differenze sensibili nel risultato.

Per agevolare l’accettazione e l’utilizzo della etichetta solare, lo schema per l’elaborazione si basa sulle direttive e regolamenti relativi all’etichettatura energetica ed è stato concepito da un esperto indipendente del settore dell’energia solare termica, l’ing. Stefan Abrecht. L’etichetta solare è costruita utilizzando i dati del foglio II del Solar Keymark, la certificazione dei collettori solari obbligatoria in tutta Europa.

L’etichetta solare vuole considerare il pannello solare come un generatore di calore primario per applicazioni acqua calda sanitaria e riscaldamento, alla pari di altre tecnologie contemplate dall’etichettatura energetica. Con l’etichetta solare si vuole richiamare l'attenzione sul fatto che l'energia termica solare è una tecnologia pulita, affidabile e avanzata.
Impianti a energia rinnovabile per rispettare l'ambiente:
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